Il locale

La nostra storia


Il lavoro dietro al locale

Nel 2008 Massimo apre l’Apogeo con la moglie Barbara, vicina da sempre. L’opera di Massimo è quella di rendere onore alla figura del pizzaiolo, perché ne siano rispettati il lavoro e le scelte, anche quelle degli accostamento che lui e i suoi colleghi propongono e che spesso il pubblico ha la tendenza a modificare, quando non a stravolgere.

UN AMBIENTE MODERNO


La sala interna

Giovannini cura tutto, dall’inizio alla fine, selezionando le materie prime e proponendo impasti e lavorazioni diverse per ogni suo prodotto.

L’Apogeo, sede Fisar della Versilia, può ospitare fino a 55 coperti in due sale di cui una con cucina e forno a vista.

Questo abile pizzaiolo gourmet sogna di far volare la pizza, di renderle omaggio davvero, e di educare il cliente a pensare a quest’esperienza, almeno ogni tanto, come fosse quella in un ristorante di livello, proponendo una “pizza in abito da sera”. Anche per questo ha firmato un menù di pizze con l’amico e stimato chef Andrea Mattei. È un’affermazione forte la sua, ma tanto interessante da indagare quanto lontana dall’arroganza, che proprio non gli appartiene. L’umile e disponibile Giovannini è autentico Templare e questa è la sua crociata.

Quando vi sedete, siate esigenti, non esitate nel fare domande. Saremo ben lieti di raccontarvi che i nostri ingredienti sono tutti di prima scelta, selezionati da materie di prima qualità.

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